Prometeo

mercoledì, 21 febbraio 2007

Questo è fuoco...

Questo è il giusto calore... Quello che abbiamo tentato di alimentare con fatti e verità...
Si teneva un incontro all'università statale di Milano con i ministri Padoa Schioppa e Giuliano Amato, che sedevano accanto a un pregiudicato per corruzione dai tempi di tangentopoli.
Il giornalista Piero Ricca, accreditato dal blog di Beppe Grillo, stava tenendo un comizio all'entrata dell'ateneo in conseguenza al divieto impostogli dalla polizia di entrare all'incontro. Urlava lo scandalo di Scaroni, che, seppur condannato, continua ad operare nella vita pubblica tra la classe dirigente. Quando entrò nell'istituto il prof Goisis, Ricca non perse l'occasione di chiedergli un paio di cosette, visto che il docente, sindaco della banca di Lodi, è stato multato per non aver controllato le illecite attività di Fiorani.....ecco l'intervista....




Questo invece è il video del falò di Ricca di quella mattinata.....


scritto da: Jusef alle ore 15:08 | link | commenti
categorie: fuoco, ricca, scaroni, schioppa, padoa, goisis
lunedì, 05 febbraio 2007

Ecco i veri terrorosti......

In questa tempesta di minchiate, in attesa di un caldo fuoco che ci riscaldi, cazzeggiamo un po', riguardo qualche alluvione passata, dove nessuno è ancora riuscito a donare neanche un cerino...


scritto da: Jusef alle ore 13:10 | link | commenti
categorie: terroristi, integralisti
mercoledì, 31 gennaio 2007

Campo di concentramento? Mai e poi mai, solo una semplice invasione

Come siamo ridotti.... questo fuoco proprio nessuno ha il coraggio di donarlo all'umanità... o forse chi riesce ad avere abbastanza coraggio non ha audience, non viene mai preso sul serio, o è considerato un nazista, un fascista, un razzista.
Ma come è possibile, a parole siamo tutti d'accordo, tutti convinti e decisi a non dimenticare il passato, pronti a divulgare e raccontare i disastri dell'olocausto per non ricadere nello stesso errore, per evitare un nuovo genocidio.
Ma cosa esattamente dobbiamo evitare di ripetere? solo la creazione dei campi di sterminio o anche tutte le guerre, gli infimi crimini di guerra sempre impuniti, le ingiustizie subite da innocenti, le espropiazioni, le infamità dei soldati che anzichè limitarsi a difendersi trovano gusto nell'uccidere un individuo che sia uomo, donna ,vecchio o bambino, distruggendo famiglie, popoli, culture? Perchè effettivamente campi di concentramento non ne vedo più, ma di morti innocenti e sofferenze ingiustificate ne vedo eccome, la giustizia che è andata a comprare le sigarette e non è mai più tornata purtroppo è una scomparsa attuale. Sembra basti non creare un campo di lavoro per potersi permettere qulasiasi altro tipo di infamità.
O forse tutto questo succede perchè sono ancora tanti coloro che contestano la negatività della shoah o comunque non la ritengono un avvenimento grave e negativo, e quindi fan quel che vogliono, ricordano per ripetere, per prendere spunto, per realizzare un progetto più distruttivo e più massacrante... Proprio a loro quindi dovremmo rivolgerci, incitarli alla pietà e alla memoria costruttiva. Ma essi dichiarano decisi di essere d'accordo con noi sull'importanza del ricordare. E allora? Purtroppo in questo mondo l'ipocrisia è la nuova religione, e anche chi commette reati e propaga guerra riesce ad ammettere che l'olocausto sia stato qualcosa di pessimo da non tentare, neanche minimamente, di imitare.
Effettivamente, al contrario delle parole, pare che nell'agire, nell'edificare politiche di sussistenza ci si dimentichi del passato, delle ingiustizie della seconda guerra mondiale. Non è difficile accorgersene: "l'esportazione della democrazia" da parte degli Stati Uniti, le guerre nel continente nero e non solo, le diffusissime dittature: possibile che gli autori di queste ingiustizie possano chiamarsi fuori dal ricordo della shoah? forse chi non è ebreo, zingaro o comunista e non è stato direttamente segnato dal genocidio può far finta di niente? Macchè, stiamo scherzando?
Ma almeno i diretti interessati riescono a ricordare? a tener viva la memoria in loro e negli altri, ad essere d'esempio per un corretto comportamento? Penso di si, ma prendo un abbaglio incredibile. Questo è il fuoco che si ha paura di donare. Proprio i figli delle vittime di 60 anni fa sono i nuovi nazisti, non so con quale coraggio e con quale faccia i soldati israeliani si scrivano sulla propria divisa "born to kill", come facciano a sparare a un bambino, come facciano a buttare un innocente fuori dalla sua casa, come facciano a non rispettare la cultura palestinese, come facciano a calpestare i diritti di questo popolo, come possono proprio loro far patire le pene, di cui sono state vittime lo scorso secolo, a chi secondo loro abitava nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Era forse scaduto il contratto d'affitto della terra santa?!?
Tutto ciò induce a ritenere che ormai l'olocausto non è tanto un avvenimento inammissibile, ma piuttosto un pretesto, una scusa, una giustificazione, uno stumento per potersi vendicare contro l'umanità, per ottenere i propri interessi, per fottersene degli altri, per agire indisturbati contro ogni buon senso, contro ogni legge e regola scomoda. Tutte le ricorrenze e le commemorazioni indette non sono altro allora che coperture, false espressioni di compassione e pubblicità ingannevole che nasconde nuova morte. Una strategia più ingegnosa di quella usata da Hitler: non dichiarare, anzi smentire le proprie azioni, raccontare il contrario, forti dello strapotere conquistato anche grazie all'ingente disponibilità di ricchezze e all'appoggio americano.
Dunque perchè, io Italiano non ebreo, dovrei commemorare, ricorare, tener viva la memoria dello sterminio ebraico quando gli stessi ebrei hanno la facolà di potersene dimenticare? In realtà io lo ricordo e non mi sognerei mai di fare cose simili, ma io chi sono? è fondamentale che sia proprio io o i miei eguali cittadini a ricordarsene, o sarebbe più determinante se prima di tutto se lo ricordassero loro, gli ebrei che sostengono e si battono per la causa israeliana?




scritto da: Jusef alle ore 15:10 | link | commenti
categorie: palestina, israele, memoria
sabato, 27 gennaio 2007

Quanto fuoco....

Effettivamente qualche Prometeo esiste ancora... ma il fuoco da rubare è diventato un rogo, un incendio... quante ce ne vogliono  di anime pie???




scritto da: Jusef alle ore 13:52 | link | commenti
categorie: travaglio
venerdì, 19 gennaio 2007

La voce di chi non viene sentito


scritto da: Jusef alle ore 14:14 | link | commenti
categorie: luca, aids, hiv

Scusa che c'hai da accende?

Non � cambiato niente, dai tempi dell'antica Grecia non � cambiato niente. In quei lontani anni il tragediografo Eschilo raccontava le sofferenze che era costretto a subire il povero Prometeo, che, reo di aver donato il fuoco agli uomini contro il volere di Zeus, era stato costretto dal re dei cieli a rimanere incatenato ad una rupe ai confini della terra, dilaniato da un aquila che gli divorava ogni giorno il fegatoimmagine che gli ricresceva la notte per poter subire il martirio costantemente...
Purtroppo questa non � solo una intrigante tragedia, purtroppo non � un fatto che riguarda solo gli antichi Greci, purtroppo continua a ripetersi nella storia fino agl'imbarazzanti giorni nostri, dove i pochi generosi e illuminati individui che riescono donare il fuoco agli uomini rischiano di esse
immaginere puniti e/o emarginati. Il peggio oggi � che gli uomini non riescono neanche ad essere grati a questi individui: non si rendono conto che gli � stato donato il fuoco e se anche lo percepiscono non ne colgono l'importanza e non gli danno il giusto valore, o addirittura neanche ne conoscono l'esistenza, sia per colpa dei filtri che vengono applicati dal sistema, sia perch� hanno perso le capacit� per accorgesene e scovarlo quando viene celato. Sono tanto soddisfatti del loro microonde che credono non gli serva altro, ritengono inutile il fuoco non accorgendosi della sua indispensabilit�, finendo per usarlo al massimo per accendersi una sigaretta...

 

scritto da: Jusef alle ore 14:01 | link | commenti
categorie: prometeo

Uno o tutti possono rubare il fuoco?

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